Ricerca

il Museo dell’Istituto Comprensivo Manzoni

Il Museo Scolastico dell’IC Manzoni è stato allestito nell’anno 2018 – 2019, in occasione di un progetto PON, grazie al lavoro degli alunni della scuola primaria che hanno svolto il ruolo di “patrimonieri”, cercando, studiando e classificando tracce storiche.
All’interno del museo, sito al primo piano del nostro Istituto, si possono osservare oggetti scolastici risalenti agli anni ’50 (come macchine scientifiche, attrezzature sportive, libri, quaderni, misure di capacità, modelli anatomici, giornalini scolastici), che raccontano la scuola dell’epoca e che possono essere ancora oggi utilizzati per una didattica laboratoriale.
Visitare il museo scolastico significa quindi sperimentare modalità di apprendimento alternative, valorizzare la storia e il patrimonio della scuola, favorire la conoscenza attraverso la scoperta e promuovere una didattica attiva.
Il nostro museo è inserito nella Rete Musei Scolastici del Comune di Torino, è aperto alle classi per la visita insieme ai loro insegnanti e, in occasione di particolari eventi promossi dalla Rete, può essere aperto al pubblico.

 

PROGETTI E INIZIATIVE:

a.s.2026/2027

Giovedì 24 settembre 2026 – Concerto MiTo nell’ambito della Rete dei Musei Scolastici

Anche quest’anno il nostro Istituto ha ospitato il concerto musicale nell’ambito della rassegna MiTo, grazie alla presenza del Museo Scolastico e della Rete dei Musei.

Il quartetto di giovani clarinettisti “Clarivibes” del Conservatorio di Torino giovedì 24 settembre ha proposto brani di Grundman, Jacob, Cajkovskij e Vivaldi al numeroso pubblico di alunni e alunne della scuola primaria e secondaria.

I musicisti hanno anche risposto alle tante curiosità dei bambini e dei ragazzi sulla loro passione per la musica, sulla scelta dello strumento musicale, sugli anni di studio.

Al concerto è intervenuta anche Franca Treccarichi, responsabile dell’ufficio Musei Scuole del Comune di Torino.

Al termine dell’esibizione i musicisti hanno visitato il nostro Museo Scolastico.

Per l’occasione, nell’atrio del nostro Istituto, è stato realizzato un allestimento temporaneo che ha permesso di esporre alcuni dei reperti custoditi nel Museo

a.s.2025/2026 ➡️ Settimana dei Musei scolastici: “Il Museo va in classe”.

Si sono appena concluse con successo le attività organizzate nel mese di maggio dalla nostra Commissione MAB, in occasione della Settimana dei Musei Scolastici, promossa dalla Rete del Comune di Torino. 

Oltre alla possibilità per gli alunni di visitare il Museo, abbiamo in particolare organizzato un laboratorio sulle fonti storiche per i nostri bambini delle classi seconde della primaria.

Poiché attualmente il Museo è collocato in una stanza piuttosto piccola, abbiamo proposto un’opzione alternativa: “Il Museo va in classe”. Dopo aver preparato un carrello colmo di reperti abbiamo proposto ai bambini, direttamente nelle loro aule, di “giocare agli storici”.

Innanzitutto abbiamo fatto ascoltare alcune descrizioni di reperti, alle quali si può accedere inquadrando il qrcode, e i bambini si sono cimentati in una sorta di “Guess what?” o “Indovina cosa?” in chiave storica. I piccoli studenti sono stati bravissimi nell’abbinare la presentazione registrata al reperto corrispondente.

In seguito abbiamo chiesto ai bambini, che lavoravano in gruppi, di scegliere a turno un reperto e di classificarlo in base alla tipologia di fonte (materiale, visiva, scritta); lo step successivo consisteva nell’osservare bene l’oggetto, la fotografia o il documento scritto e nel descriverlo seguendo una traccia di lavoro.

Infine ogni gruppo doveva presentare il proprio mini museo agli altri compagni. 

I bambini si sono dimostrati curiosi di conoscere la storia dei vari oggetti, come gli appoggi di Baumann, i modellini  botanici o gli attrezzi in miniatura per la viticoltura, e hanno partecipato con vero entusiasmo alla proposta didattica, meritando un attestato per il laboratorio svolto

 

a.s. 2024/2025 ➡️🎧 Progetto PODCAST leggi l’articolo a questo link

a.s. 2023/2024 ➡️ Progetto “La Capsula del tempo” leggi l’articolo a questo link